I lieviti: quali possono essere usati dai celiaci e quali da evitare

Per realizzare il pane fatto in casa, la pizza, oppure i dolci da forno, è necessario l’utilizzo di un composto lievitante per ottenere la classica morbidezza e spumosità dell’impasto. Anche le farine per celiaci, combinate con acqua, hanno bisogno di aggiunta di lievito.

lieviti senza glutineMa quali sono i lieviti concessi al celiaco?

Lievito di birra

Il lievito fresco, secco o liofilizzato viene anche chiamato “lievito di birra”, un lievito industriale realizzato in panetti, costituito da colture selezionate di lieviti appartenenti alla specie Saccaromyces cerevisiae.

Pur chiamandosi “lievito di birra”, parliamo di un prodotto senza glutine in quanto oggi non è più ottenuto utilizzando sottoprodotti della lavorazione della birra, appunto, ma utilizzando sottoprodotti della lavorazione della barbabietola da zucchero. Non solo, la produzione di questo genere di lieviti è assoggettata ad autorizzazione ministeriale così come gli stabilimenti in cui vengono realizzati.

Lievito fresco liquido

Dobbiamo prestare molta attenzione invece al lievito fresco liquido, poiché non è lievito puro, ma è una preparazione con aggiunta di altri ingredienti, per cui può essere consumato solo se presenta la dicitura “senza glutine” in etichetta.

Lievito chimico

Il “lievito chimico”, per intenderci, quella polvere bianca venduta in bustine, è invece una polvere lievitante utilizzata a livello casalingo per la produzione di pane in cassetta, biscotti o altri prodotti dolciari.

È costituito principalmente da bicarbonato di sodio, amido e/o fecola e una sostanza acidificante; si tratta quindi di un prodotto che, come il lievito fresco liquido, è idoneo al consumo per celiaci solo se presenta la dicitura “senza glutine” in etichetta.

Lievito naturale o lievito “madre”

Il “lievito naturale” detto anche “lievito madre”, infine, è costituito da un impasto di acqua e farina, che è lasciato per qualche tempo all’aria, in modo che possa arricchirsi dei lieviti presenti nell’ambiente. È un prodotto che per sua composizione non è idoneo al consumo per celiaci ed è destinato alla panificazione e all’industria dolciaria convenzionale. Tuttavia, se l’impasto viene ottenuto da materie prime senza glutine, è possibile ottenere un lievito madre “gluten free”.

È bene quindi fare una distinzione: se tra gli ingredienti di prodotti etichettati “senza glutine” è presente “lievito madre” o “lievito naturale”, allora possiamo essere certi che il lievito è “gluten free”, viceversa, per prodotti che non sono etichettati “senza glutine”, il lievito naturale resta un ingrediente tossico per i celiaci.

Il nostro consiglio è quello di leggere sempre bene le etichette e, nel dubbio, chiedere al rivenditore o mandare una email al servizio di customer care dell’azienda produttrice.

Altre notizie

Farabella presenta le ultime novità: il BisJoy e il Frollino

Novità Pasta all'uovo

Novità all’uovo in arrivo…

Scopri le ultime gustose novità Farabella!

Bioalimenta tra le vincitrici del premio “Imprese Vincenti” di Intesa Sanpaolo

In cucina con Farabella!
Scopri le ricette del nostro libro

Ricevi gratuitamente il ricettario Diversamente Gourmet direttamente sulla tua casella e-mail…

Invia la richiesta a Farabella

*campi obbligatori